Ieri col Mercoledì delle Ceneri è iniziata la Quaresima, tempo propizio per avvicinarsi al Signore attraverso le opere che ci sono state suggerite dal Vangelo di ieri (Mt 6, 1-6. 16-18): elemosina, digiuno e preghiera.
L’elemosina non comprende solo l’obolo, l’offerta per i poveri (comunque ben accetta e gradita al Signore), ma ogni attenzione al prossimo, ogni gesto di Carità per il fratello, compresa l’attenzione all’educazione dei più piccoli.
Il digiuno e l’astinenza sono occasione di riscoperta dell’essenziale, di ciò che veramente vale nella nostra vita mettendo da parte tutte le futilità che il mondo ci propone.
Infine la preghiera: la strada maestra per giungere a Dio, senza la quale tutto il resto è vuoto, perde di significato. Un sacerdote che operava in parrocchia da noi diversi anni fa soleva dire: “La preghiera non è tutto ma tutto nasce dalla preghiera” per ricordarci che la preghiera non basta a se stessa, la vita del cristiano ha bisogno di altri elementi per essere piena, prima fra tutti la carità, l’amore (come ci suggerisce l’apostolo Paolo). Ma senza una vita impregnata della preghiera i nostri gesti e i nostri sforzi sono vani.
Quindi invito tutti voi (noi) a prendere tre impegni precisi per questa quaresima, un impegno di digiuno, uno di elemosina e uno di quaresima. Per vivere bene questo tempo e giungere pronti alla gioia della Pasqua.
L’impegno di preghiera vi propongo di farlo insieme: come già qualcuno di voi ha fatto lo scorso annola proposta è di iniziare tutti i venerdì quaresimali con la Santa Messa. L’appuntamento è per la celebrazione che si fa tutte i venerdì di questo tempo alle 6:45, prima di andare a scuola, all’università, al lavoro…